Facciamo culturismo

Facciamo Culturismo

JAZZIT FEST

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Nel weekend del 24-25-26 giugno si è tenuto a Cumiana (TO) il Jazzit Fest.

La manifestazione, nasce nel 2013 ed è un evento itinerante per l’Italia: le prime edizioni si sono svolte in Umbria e quest’anno per la prima volta in Piemonte.

L’idea, molto innovativa, nasce da Luciano Vanni – editore e direttore di due riviste, Jazzit e Il Turismo Culturale – che racconta come “Il Jazzit Fest è la sintesi di venti anni di esperienze, di studi, di contatti, di relazioni e di sogni … nonché del desiderio più profondo di mettere in contatto una comunità artistica [quella dei musicisti jazz], una comunità di intellettuali e una comunità locale”. In tre anni, il Jazzit Fest ha meritato il patrocinio onorario UNESCO, la good practice europea dal titolo “Culture Shapes The Smart City” e la buona pratica culturale #laculturachevince.

La manifestazione ha una vera e propria “Carta dei Valori”, ovvero un protocollo di 10 regole guida: zero contributi pubblici, sostenibilità ambientale, direzione artistica “open source”, residenza creativa, sharing economy, inclusione sociale con la musica, turismo culturale, volontariato attivo, azionariato diffuso e mobilità alternativa. Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero, i contributi provengono esclusivamente attraverso fondi privati e grazie a collaborazioni attivate secondo i princìpi della sharing economy: una fitta rete di volontari, cittadini, privati e service che hanno messo a disposizione beni e servizi.

Molto interessate è la politica dei costi sostenuta attraverso un finanziamento collettivo che passa attraverso la “Banca di Sviluppo Culturale”, una piattaforma di crowdfunding, che nasce per cofinanziare progetti etici di utilità sociale e di valore culturale. Il 60% dei ricavi finanzia il Jazzit Fest e il 40% un progetto culturale di educazione musicale promosso e prodotto all’interno del Comune che ospita l’evento.

La grande sfida di questo progetto è dimostrare che l’arte e la cultura possono modificare abitudini e comportamenti di una comunità locale, attivando un’idea nuova di progresso sociale, economico e turistico. Quest’anno Cumiana ha ospitato allievi di tre scuole americane, oltre 350 musicisti, circa 100 tra volontari, promoter, discografici e giornalisti e un pubblico di appassionati e curiosi da tutta Italia. Tutti entusiasti di far par parte di un evento che traccia la storia del territorio. Il lavoro continua e Luciano Vanni è già all’opera per l’organizzazione della prossima edizione.