Facciamo culturismo

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COME UN BLOG DIVENTA ROMANZO

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Erica Vagliengo è una giornalista/web writer di Pinerolo (To), autrice del romanzo “Voglio scrivere per Vanity Fair” come Emma Travet (il suo alter ego da ormai sette anni). Ha lanciato il progetto EmmaT, un innovativo esempio di personal branding e web marketing, per promuovere il suo primo libro mixando comunicazione on line e off line, personal branding e content strategy, con una strategia creata ad hoc.

Grazie al SELLALAB abbiamo incontrato Erica e le abbiamo fatto una breve intervista per conoscere la sua storia.

Di che cosa ti occupavi prima?

Per dieci anni ho lavorato su progetti finanziati dall’Unione Europea, come consulente per due enti locali, riuscendo a portare avanti l’attività da giornalista e di copy nel tempo libero e di notte. Ho sempre voluto seguire personalmente la promozione dei miei progetti, nonostante una vita movimentata, la mia passione più grande resta sempre la scrittura.

Come è nata l’idea di trasformare il tuo blog in un romanzo?

Ho aperto il mio primo blog nel settembre 2007, sul sito di Vanity Fair Italia. Visto che avevo testato la mia eroina (Emma Travet) su Myspace vendendo il mini merchandising e pubblicando i primi due capitoli del romanzo, ho pensato fosse giunta l’ora di aprire un blog, dove iniziare a raccontare le storie del mio personaggio. La stesura è stata fulminea: l’ho scritto in 17 giorni; il blog è stato lo strumento fondamentale per far conoscere EmmaT e le sue avventure, molto prima che venisse pubblicato il libro nel novembre 2009. Mi sono ispirata ad una grande scrittrice come Jane Austen e ad autrici contemporanee come Sophie Kinsella, Helend Fielding, Stefania Bertola e Federica Bosco. Ho preso spunto da Obey The Giant per la sticker art e dalle Guerrilla Girls per il guerrilla marketing, per il resto ho seguito le mie intuizioni: sperimentando tutte le idee che mi sono passate per la mente.

Ci puoi raccontare come hai realizzato il tuo progetto?

Tutto inizia da Myspace nel giugno 2007, con la creazione del progetto EmmaT, per promuovere “Voglio scrivere per Vanity Fair”, al di là dei confini narrativi, per entrare in modo deciso nel mondo della comunicazione sul web, sperimentando il personal branding legato al mio personaggio. Tra Myspace, gli sticker, i video su Facebook e Snapchat sono nati un romanzo di carta, un e-book con collegamenti ipertestuali che rimandano all’ e-commerce su Depop dove vendo abiti e accessori vintage, la versione in americano e due blog. Il libro è stato promosso grazie al mio lavoro di ufficio stampa, di PR e partecipando a eventi come il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, il CNA next, il Salone del Libro di Torino e presentazioni ad hoc a Torino, Roma, Milano e New York. Nell’autunno del 2012, il mio personaggio del libro, Emma Travet è diventata più famosa di me: l’alter ego ha preso il sopravvento sull’autrice. Così mi sono presa una pausa dal mio personaggio per investire sul personal branding di Erica Vagliengo come web journalist. Nel frattempo sono stata scoperta dalla scout di un’agenzia letteraria che voleva pubblicare il sequel del romanzo e ho lasciato la vecchia casa editrice. Un consiglio che posso dare a tutti è credere sempre in quello che si fa, senza lasciare nulla di intentato!