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Categorie: Territorio

VENTO

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VENTO è…

Un progetto del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano per la più lunga dorsale cicloturistica d’Italia: con i suoi 679 km lungo il fiume Po, unisce VENezia con TOrino passando per Milano.

E’ un progetto infrastrutturale che ha la forma di pista ciclabile, sicura, per tutti, priva di discontinuità e promiscuità con veicoli a motore. Il costo in opere per realizzare VENTO è pari a 80 milioni di euro, equivalenti a circa 2-3 km di autostrada. A fronte di questo, l’indotto atteso è stimato in circa 100 milioni €/anno, grazie al passaggio di 3-500.000 turisti/anno. Questo può generare oltre 2.000 nuovi posti di lavoro, diffusi sul territorio e in località altrimenti escluse dal turismo tradizionale.

VENTO è la dorsale di una rete ciclabile territoriale che ha l’ambizione di servire l’intero Paese e collegarsi all’Europa. Si inserisce all’interno della European cicle route network, ovvero il progetto EUROVELO, dando attuazione a parte della tratta n.8 che collega la Spagna con la Grecia. VENTO è l’evoluzione naturale di Bicitalia n.2 in chiave infrastrutturata e con elevati gradi di sicurezza.

VENTO è un filo rosso da seguire per apprezzare tutti quegli elementi del territorio che concorrono a rendere l’Italia una delle mete più desiderate dai turisti: città d’arte come Venezia, Ferrara, Mantova, grandi centri come Torino e Milano, così come tutte le cittadine, i paesi, le frazioni, le fattorie, i parchi, le aree protette, gli argini…

Dal Monferrato al delta del Po, dai canali di Venezia ai navigli di Milano, passando per i piccoli gioielli di storia e architettura che costellano il paesaggio della Pianura padana; i borghi tipici, i piccoli comuni dove si respira l’Italia più vera, il tutto come sempre accompagnato da una serie infinita di prodotti di eccellenza, dall’enogastronomia all’artigianato.

La Regione Piemonte ha aderito ufficialmente a VENTO e collabora attivamente con il Politecnico di Milano per dare attuazione al progetto.  Con D.G.R. n. 27-1743 del 13.07.2015 sono stati stanziati fondi per lo sviluppo dell’offerta cicloturistica attingendo dal Fondo istituito ai sensi della L.R. n. 4/00 s.m.i. e Vento è inserito tra gli interventi prioritari.

II 2015 è stato un anno di svolta per il progetto perché il Ministro delle Infrastrutture ha depositato nella Legge di Stabilità uno stanziamento complessivo di oltre 90 milioni di euro in tre anni a sostegno della progettazione e realizzazione di ciclovie turistiche. Vento è stato formalmente incluso tra le 4 ciclabili di lunga distanza di priorità nazionale.

Oltre a questo, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha lanciato, assieme ad ANAS e all’Agenzia del Demanio, un importante progetto pilota finalizzato al recupero di alcune case cantoniere in prossimità del tracciato di VENTO, da mettere a disposizione in comodato d’uso gratuito a giovani che in queste strutture diano avvio ad attività ricettive turistiche.

E a proposito di idee… Oggi Vento è diventato anche un libro edito da Corraini Edizioni con il titolo VENTO. La rivoluzione leggera a colpi di pedale e paesaggio (P.Pileri, A. Giacomel, D, Giudici). Un libro studiato con la precisa intenzione di rivolgersi a tutti per raccontare i vantaggi che progetti come questo racchiudono dentro di loro.

Alla luce di tutte queste novità l’edizione di VENTO Bici Tour 2016 sperimenterà un modello diverso e ancor più partecipato e dilatato nel tempo: non una sola settimana in bicicletta da Venezia a Torino, ma una sequenza di mini-tour nei quali coniugare appuntamenti serali di incontro, scambio, confronto e racconto a ridosso del libro VENTO con incontri di lavoro e partecipazione a ridosso del tracciato.

www.progetto.vento.polimi.it