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Categorie: Strutture recettive

Legge regionale 13/2017 sulla “Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere”

Country house

Il Piemonte riordina la regolamentazione di bed and breakfast, affittacamere, case vacanza, residenze di campagna e ostelli. La legge approvata il 27 luglio dal Consiglio regionale mira a riorganizzare questo modello di ospitalità,  armonizzando la normativa con quella nazionale e comunitaria vigente, riunendola in un unico corpo e aggiornando  l’ultima legge regionale di riferimento che era la 31 del 1985. La legge è scaricabile a questo link.

Una delle novità più rilevanti riguarda le strutture a conduzione famigliare, come “bed and breakfast” ed affittacamere, per le quali si dettano i confini entro cui possono essere gestite in forma non imprenditoriale: per i primi la soglia è fissata a tre camere, al di sopra delle quali sarà necessario disporre della partita Iva dedicata, con un limite massimo di sei stanze, oltre cui non si può essere annoverati in tale categoria; per gli affittacamere, invece, il servizio potrà essere esercitato in modo non imprenditoriale se svolto in forma occasionale e non continuativa e in non più di due appartamenti posti nello stesso stabile, con un massimo di tre camere e sei posti letto.

È anche prevista la tipologia della “country house” o residenza di campagna: dovranno essere ville padronali, casali o case coloniche ubicate in luoghi di valore naturalistico e paesaggistico, in centri sotto i 10.000 abitanti, amministrate in forma imprenditoriale, non annesse a un’azienda agricola e non gestite da un imprenditore agricolo, con camere o con appartamenti con cucina fino ad un massimo di dieci posti letto.

Un altro ambito di intervento sono le locazioni turistiche, quali le abitazioni private, anche quando gestite da portali online quali Airbnb e Booking.com: l’affitto di un’abitazione, per essere considerato attività ricettiva, dovrà disporre di servizi quali fornitura e cambio biancheria, ricevimento ospiti, assistenza in camera, in assenza dei quali verrà considerata attività di mera locazione abitativa. Le unità abitative private gestite in forma diretta e indiretta dovranno rispettare alcuni adempimenti, come la stipula di una polizza assicurativa, la comunicazione al Comune di riferimento dei dati sugli alloggi affittati, la comunicazione giornaliera degli ospiti, la trasmissione mensile dei dati sul movimento dei flussi turistici.