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Facciamo Culturismo

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Categorie: Innovazione culturale
Tags: Bandi fondazioni bancarie

Open Data per la Cultura 2017

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L’Open Data per la Cultura 2017 è un bando promosso da cheFare, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo. L’intento è favorire la lettura e la rappresentazione del fenomeno dei progetti culturali innovativi. Il punto di partenza sono i dati, messi a disposizione in formato Open Data e rigorosamente anonimi, raccolti in 9 dataset realizzati sulla base delle proposte che hanno partecipato alle tre edizioni del bando cheFare, alle tre edizioni di iC-innovazioneCulturale di Fondazione Cariplo e ai bandi Open e ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative di Compagnia di San Paolo.

Gli autori dei due migliori elaborati che proporranno letture innovative, replicabili, comunicabili ed eventualmente ibride saranno premiati con un riconoscimento in denaro.

Dal 15 maggio al 24 agosto 2017 è possibile candidare gli elaborati caricandoli sul sito dell’ente promotore. Qui a seguire il link al sito dove trovare tutte le informazioni e il bando.

Il bando è rivolto a professionisti, studenti, dottorandi, ricercatori di ogni grado presso strutture pubbliche e private nelle discipline che si occupano del rapporto tra dati e società, tra le quali: scienze politiche; scienze dell’informazione; sociologia; statistica; data sciences; economia; design; informatica; arti visive; media art; cinema; matematica; data journalism.

I progetti presentati devono tenere conto dei seguenti criteri:

A) Innovatività
Presenza di elementi di novità rispetto agli attuali modelli di visualizzazione dei dati.
Nel caso in cui si realizzino visualizzazioni interattive, verrà considerato anche il grado di interattività della visualizzazione.
B) Replicabilità
Possibilità di replicare lo stesso tipo di analisi su nuovi data set compatibili con quelli analizzati.
C) Comunicabilità
Facilità nel riutilizzo degli elaborati per altri canali e piattaforme.
D) Ibridazione
Uso di altre fonti di dati e loro integrazione efficace nei termini dell’aumento del livello di informazione complessivo.